Vedo nel Post-Rock attualissimo i segni di una lenta ed inevitabile decadenza. Solo una pausa, credo, salverà questo genere dalla solita sterile massificazione.
Il mio primo ovvio pensiero è rivolto alla PFM del 1977. Con la differenza che loro suonavano meglio.
Anonimo

Qualche aggiornamento sui miei più recenti ascolti, a chi interessa.
Non ho il tempo necessario per parlarne più diffusamente, ma è sottointeso che sono tutti capolavori dal primo all'ultimo.
Arnold Schoenberg - Verklarte Nacht (notte trasfigurata)
Schoenberg prima della pantonalità, versione per orchestra d'archi.
"E' il dialogo inquieto di 2 amanti in una notte tersa e fredda.
Lei si rammarica di aver sposato un uomo che non ama e con il quale, per dare uno scopo alla propria esistenza, ha concepito un figlio.
Lui, teneramente, le dichiara il suo amore incondizionato. "
Olivier Messiaen - Catalogue d'oiseaux
Gli uccelli cantano sulle note di un pianoforte.
Richard Strauss - Vier Letzte Lieder
Gli "ultimi quattro Lieder" per Soprano ed Orchestra (nella versione di Lucia Popp) su testi
di Herman Hesse e Eichendorff. In una parola: commoventi.
Ada Montellanico/Enrico Pieranunzi - Danza di una ninfa sotto la luna (storie di Tenco)
Un magnifico duetto tutto italiano (ma farcito di ospiti) musica testi inediti di Luigi Tenco
Bill Evans - You must believe in spring
Intimissimo (e credo ultimo) album di Evans, dedicato al tema della morte.
Composizioni intitolate alla ex moglie, suicidatasi alla notizia dell'imminente divorzio e
al fratello (che se ne andrà da lì a poco). Sette piccole gemme musicali da non dimenticare.
Evans stesso morirà solo tre anni dopo l'incisione di questo album, in preda alla depressione
e all'alcolismo.
"We will meet again"

Noto schifato che nessuno si è ancora preso la briga di registrare le composizioni di questo GENIO nostrano: http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Pagotto (conosciuto solo grazie alla filodiffusione RAI, che talvolta si degna di passare anche qualcosa di modernissimamente sconosciuto oltre alle solite banalità di WAM).
Lo farei io se avessi le capacità 
Noto inoltre, con altrettanto orrore, che nessuno ha ancora scritto nulla sul nuovo album di Mirabassi (italiano pure lui, e giustamente emigrato in Francia), mentre ABUNDANO recensioni di quel fenomeno da baraccone di G. Allevi (furbo, quello... ha capito come fare i soldi: aprire i concerti di artisti pop italiani conosciutissimi con pezzi di facile presa).
Magari scriverò qualcosa io sul nuovo "Cantopiano".


Commosso, non posso che aderire alla campagna di solidarietà lanciata da Fiaschi nei confronti dei più bisognosi.
Tu che sei un ricco maestro elementare, un impiegato, un operaio specializzato, un pensionato o addirittura un professore o un ricercatore, tu che sei fortunato, puoi fare molto per lui. Basta poco, quando guardi la sua vetrina con quel tuo fare superiore, piena di povera merce destinata alle categorie povere come lui: dentisti, titolari di autosaloni o di agenzie immobiliari, etc, entra e donagli qualche spicciolo. Ricordati, un sorriso vale molto di più della tua nuova polo della Coop.


« Stelle stupende, stelle fantastiche. Troppo lontane per prenderle, troppo luminose per avvicinarsi a loro; stelle notturne, stelle oscure, ognuno di voi è un amore trovato oppure perso, è un dolce ricordo, oppure un sogno in attesa di avverarsi... »Scrivi qui qualcosa su di te, cosa ami, cosa odi, quali sono i tuoi film preferiti, le canzoni che ascolti spesso, i libri che leggi, eccetera eccetera.