( venerdì, 28 settembre 2007; 22:27 )
Dopo aver suonato una "Corrente" del sommo Bach:
Maestro: "Questo BACH ha troppo swing... ci vuoi mica anche un contrabbasso e una batteria?"
Io: "MA!!!...."
fine storia.
( venerdì, 28 settembre 2007; 14:56 )
Strano periodo questo; la solita altalena di umori, vita sociale ridotta al minimo, il lavoro fatto di "pieni" e di "vuoti" alternati in maniera snervante, lo studio matto e disperatissimo del pianoforte, le prove fino a tarda notte con i gruppi, l'appropinquarsi delle basse temperature...
Ecco, proprio il freddo mi riporta particolarmente indietro, lunghi viaggi solitari verso la neve, le note di Steve Reich nella vecchia Lancia Y.
Ecco, tutte le volte che arriva un minimo di freddo mi risento quello splendido album intitolato "Music for 18 musicians" proprio di Steve Reich, ci vedo le prime tracce di neve lungo l'autostrada.
Diciotto strumentisti, per l'appunto, un delirio di strumenti acustici, 4 voci femminili, 56 minuti di note che si intrecciano meticolosamente, una lunghissima preghiera fatta di cristalli che vanno a intersecarsi perfettamente come i cubetti del Tetris. Musica a forte contenuto introspettivo, o forse lo è solo per me che l'ho vissuta a modo mio.
Minimalismo, lo chiamano.
Quello stesso di Philip Glass, di Terry Riley (a cui è ispirata la famosa introduzione di sintetizzatori di Baba O'Riley). Indubbiamente non quel minimalismo da sala d'attesa cui ci ha abituati ad esempio Ludovico Einaudi, che infatti riscuote anche un discreto successo mediatico (non voglio parlare di Allevi che a dire il vero non colloco propriamente nel movimento minimalista, ma nei prossimi dintorni).
Un disco, questo, molto equilbrato, sicuramente da provare, molto più accessibile rispetto ad altri lavori dello stesso. Un pugno nell'occhio a tanta musica classica contemporanea.
( mercoledì, 26 settembre 2007; 14:31 )
Totale solidarietà nei confronti dei monaci buddisti (ma più in generale per i manifestanti) per ciò che sta accadendo in Birmania.
Approfondimenti:
http://www.mizzima.com/
1081081081234
( mercoledì, 19 settembre 2007; 09:14 )
Folgorato sulla via di Damasco.
Zeuhl
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Zeuhl è un aggettivo in kobaiano, la lingua artificiale ideata da Christian Vander, il batterista e fondatore del gruppo francese Magma.
Pronuncia: zEU(h)l, in cui EU si pronuncia come la E francese con una leggera U, e la (h) è una lettera semi-muta integrata con EU: insieme totalizzano "una sillaba e mezza".
La parola "Zeuhl" significa celestiale, anche se spesso viene erroneamente interpretata come "musica celestiale", dato che i componenti dei Magma descrivono il loro genere musicale come Zeuhl. D'altra parte, Zeuhl Wortz significa "musica della potenza universale".
Questo genere musicale è eseguito soprattutto da gruppi francesi, come gli Weidorje, gli Zao, gli Eskaton, gli Heldon, gli Shub Niggurath ed altri. Altre band che sono direttamente od indirettamente collegate allo Zeuhl sono i Ruins (Giappone), i Lagger Blues Machine (Belgio), gli Univers Zero (Belgio), gli Art Zoyd (Francia), i Dün (Francia), i Kultivator (Svezia) ed altri.
Lo Zeuhl è un mix di generi musicali come il neoclassicismo, il romanticismo, il modernismo e la fusion. Gli elementi comuni sono una sensazione oppressiva o disciplinata, ritmi di marcia, bassi pulsanti, pianoforte etereo o piano elettrico ed ottoni.
( giovedì, 13 settembre 2007; 11:00 )
No, non il piano dei carabinieri ai tempi di Moro.
Il film.
Il film racconta la storia di Luca Flores, un geniale musicista italiano, morto suicida nel 1995, poco prima di compiere quaranta anni.
Il film si apre sull'infanzia trascorsa in Africa, dove la numerosa famiglia si è trasferita per seguire il padre, Giovanni Flores, geologo di fama internazionale. L'Africa è una realtà contraddittoria, è insieme vita e morte. Sarà così anche per Luca: in Africa muore infatti la madre Jolanda, in un incidente stradale. La famiglia Flores si disperde. I due fratelli maggiori vanno a studiare in Inghilterra, Luca e Barbara in Italia. A Firenze Luca si diploma in pianoforte con il massimo dei voti, ma il suo destino non è quello di diventare un pianista classico. E' curioso di scoprire altri mondi, e incontra giovani innamorati del jazz che gli trasmettono la loro passione. Il suo grande talento, unito a un costante studio, porta Luca a suonare con i più grandi musicisti jazz dell'epoca, fra cui Chet Baker.
Il film racconta non solo la parabola professionale, ma anche gli amori, e poi i turbamenti, di un giovane uomo che non riesce a venire a patti con i fantasmi del passato, fino alla tragica esplosione della follia.
Fonte:mymovies.it
( martedì, 11 settembre 2007; 11:14 )
No, basta. Davvero.
Questo è un pessimo anno.
E' morto
Joe Zawinul.
Riposa in pace caro Joe. E salutaci Jaco.
In a silent way.
( sabato, 08 settembre 2007; 13:21 )
Periasc, mon amour.
Impagabile aggirarsi nel borgo con l'Ipod, andare a prendere i grissini dalla "Macellaia", con gli amici che ti aspettano a casa, chi a cucinare e chi a giocare con la WII. Mi manca già l'aria di montagna.

Dietro la curva, gli alimentari dei fratelli "Alliod", preda delle nostre scorribande.

GHOST - Hypnotic Underworld
05 - Hazy Paradise
( domenica, 02 settembre 2007; 10:59 )
( sabato, 01 settembre 2007; 18:56 )
Prima o poi tutto viene a galla. Ci è voluto praticamente un anno e mezzo, ma alla fine... eccola la verità.
Non me ne aspettavo una diversa, le cose dovevano andare così e così sono andate.
Avevo il potere, nel frattempo, di desiderare, di costruirmi per me un qualcosa che mi facesse sotterrare, o perlomeno dimenticare quanto accaduto qualche anno prima.
Impresa improba, complici mie inettitudini, depressioni varie (sempre per la stessa ragione) e diciamocelo, anche un po' (o forse, tanta) di sfortuna.
Ma tant'è siamo ancora qui, a porci ancora il quesito, se dobbiamo indossare la maschera piagnucolona dello sconfitto o quella sorridente e un po' altezzosa di chi, nonostante tutto, in quest'anno e mezzo è almeno cresciuto molto, umanamente parlando. E ora è il momento, con o senza maschere, di rimboccarsi le maniche (e che non sia il classico progetto preautunnale).
David Sylvian - September
The sun shines high above
The sounds of laughter
The birds swoop down upon
The crosses of old grey churches
We say that we’re in love
While secretly wishing for rain
Sipping coke and playing games
September’s here again
September’s here again

Non farò lo stesso errore, next time. I promise.