Prima o poi tutto viene a galla. Ci è voluto praticamente un anno e mezzo, ma alla fine... eccola la verità.
Non me ne aspettavo una diversa, le cose dovevano andare così e così sono andate.
Avevo il potere, nel frattempo, di desiderare, di costruirmi per me un qualcosa che mi facesse sotterrare, o perlomeno dimenticare quanto accaduto qualche anno prima.
Impresa improba, complici mie inettitudini, depressioni varie (sempre per la stessa ragione) e diciamocelo, anche un po' (o forse, tanta) di sfortuna.
Ma tant'è siamo ancora qui, a porci ancora il quesito, se dobbiamo indossare la maschera piagnucolona dello sconfitto o quella sorridente e un po' altezzosa di chi, nonostante tutto, in quest'anno e mezzo è almeno cresciuto molto, umanamente parlando. E ora è il momento, con o senza maschere, di rimboccarsi le maniche (e che non sia il classico progetto preautunnale).
David Sylvian - September
The sun shines high above
The sounds of laughter
The birds swoop down upon
The crosses of old grey churches
We say that we’re in love
While secretly wishing for rain
Sipping coke and playing games
September’s here again
September’s here again

Non farò lo stesso errore, next time. I promise.